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Il ruolo dell’anziano nella storia dell’arte

L’ENEA DI BERNINI: L’ANZIANO ATTRAVERSA IL MITO

Aes Domicilio offre servizi assistenziali come quello di badante convivente a Lecco adatti ai vostri cari, per ogni esigenza e circostanza. Molto spesso ci siamo soffermati sull’importanza storica e attuale dell’anziano e su come i nostri professionisti cercano di valorizzare il piú possibile questa figura. A tal proposito vorremmo proporvi l’immagine di una scultura di straordinario spessore culturale e artistico: un soggetto tratto dall’Eneide di Virgilio ossia il momento della fuga da Troia in fiamme.

Enea ha sulle spalle il vecchio padre Anchise ed è seguito dal figlioletto Ascanio. Bernini segue alla lettera il testo virgiliano, dove Anchise siede su una sola spalla di Enea.

” La diversa età dei tre protagonisti ha dato occasione all’artista di esibire il suo virtuosismo tecnico nella resa della pelle dei tre soggetti: vellutata e morbida del bambino, vigorosa e turgida di Enea, molle e raggrinzita di Anchise. Fra i principali estimatori di Gian Lorenzo Bernini, colui che prima di altri comprese la grandezza del suo genio, fu il cardinale Scipione Borghese, mecenate mai sazio di opere che potessero conferire sempre maggior lustro al proprio nome. Per raggiungere tale scopo capì ben presto che il giovane Bernini non avrebbe tradito le sue aspirazioni, intravedendo in lui un talento in grado di produrre opere del più alto valore. Uno dei primi lavori eseguiti per il cardinale è il gruppo scultoreo in cui sono ritratti Enea che solleva in spalla il vecchio Anchise, seguiti dal piccolo Ascanio. I tre protagonisti sono colti nel pieno del proprio doloroso dramma, dove si percepisce il timore del padre Anchise, la virile rassegnazione di Enea, e la flebile speranza del riccioluto Ascanio che mostra nella fiamma accesa le speranze di una nuova civiltà.Lo sviluppo verticale è animato dalla rotazione dei tre corpi su se stessi, dall’anatomia che ne distingue le età, il tutto compreso in un movimento contenuto che accentua la severità e la gravità del contenuto che la scultura esprime.Scendendo nel particolare, il movimento è espresso mirabilmente nello sforzo di Enea che sorregge il padre fra le braccia, con muscoli e tendini in piena evidenza, soprattutto nella torsione del ginocchio, piegato dal peso sostenuto.”

É forse la prima opera in cui si manifesta una così netta psicologia espressiva, un’evoluzione stilistica che si manifesta nei gesti, ma soprattutto diventa fonte di riflessione sulla famiglia e sull’anziano sempre visto come un peso che qui grava sulle spalle di Enea, ma che nello stesso tempo indirizza e consiglia, perché il passato torna sempre, ci richiama e ci protegge naturalmente, come un compito inevitabile, essenziale. Ricordiamoci del nostro passato, quello puó sorreggerci anche nei momenti piú difficili, come le parole di un nostro caro.