Badante ammalata

La salute della badante

La salute della tua badante è importante?

Perché è importante la salute ed il benessere psico-fisico della tua badante, oltre che dell’anziano che accudisce? L’aiuto dell’agenzia badanti.
Alcuni dati statistici sullo stato fisico delle badanti.

La badante non è un lavoro composto solo ed esclusivamente – come si potrebbe pensare – dal “far compagnia all’anziano”, ma si configura di una molteplicità di mansioni che investono l’intera vita quotidiana e non.

AES Domicilio è attiva con le proprie badanti in tutta la Regione Lombardia ed in particolare nelle province di Milano, Monza e Brianza, Badante a Como, Lecco, Bergamo e Pavia.
Siamo anche presenti in tutto il Nord Italia, attraverso i nostri uffici o i nostri partner in franchising.

Quando ci si rivolge ad una badante bisogna tener ben presente le mansioni che dovrà svolgere, e tenerle presenti significa dichiararle in modo preliminare; non si può pensare di assumere una badante in casa propria e volere che diventi una sorta di “tutto-fare” domestico.

Purtroppo a questo si riduce, ed i dati sono preoccupanti, poiché la badante (sia che si tratti di badante convivente o di badante a ore) che si dovrebbe sì “far compagnia all’anziano” ma prima di tutto “assisterlo” cioè offrirgli le cure di cui necessita, anche – a volte – a livello infermieristico come ad esempio fare una puntura, cambiare una flebo, occuparsi dell’igiene intima.

Le badanti assistono per lo più persone non autosufficienti dal punto di vista fisico e mentale (42,4%): solo il 19,1% lavora per persone completamente autosufficienti. In altre parole, le intervistate si fanno carico di assistere quelle persone che, per le famiglie, rappresentano un vero “rebus assistenziale” poiché hanno bisogni di cura complessi e costanti.

La badante, la sua salute e l’aiuto di altre figure professionali

Un dato fondamentale per comprendere la situazione lavorativa delle badanti è il supporto di altre figure assistenziali come assistenti domiciliari, infermieri/e, assistenti sociali. Al riguardo, il 60% delle lavoratrici afferma di occuparsi completamente da sola dell’assistenza. Il dato restituisce uno scenario preoccupante: le badanti che assistono persone con gravi problemi psico-fisici, in un caso su due, sono sole.

Se si considerano i dati riferiti ai disturbi psico-fisici derivanti dall’esercizio della professione, si riscontrano altri segnali negativi. Il 68,6% dichiara che da quando lavora come badante soffre di mal di schiena, il 40,6% riferisce di altri dolori fisici. Fare la badante è, dunque, un lavoro logorante che influisce sulla salute della lavoratrice, soprattutto quando è condotto con ritmi di lavoro così serrati.

L’aspetto psicologico ed il logoramento della badante

C’è poi il logoramento psicologico: il 39,4% soffre di insonnia, mentre il 33,9% delle donne intervistate afferma di soffrire di ansia o depressione. Bisogna aggiungere che una badante su tre, nell’ultimo anno, non è mai andata da un medico a controllare il proprio stato di salute.

Dunque, se da una parte, la badante è colei che tutela la salute dell’anziano dall’altra spetta a noi accorgerci della salute della badante; ovvero, di “badare alla badante”, affinché possa svolgere nel miglior modo possibile, cioè serenamente il proprio lavoro, senza che la si abbandoni a quel brutto ruolo di “tutto-fare” domestico, che poi finisce per rendere inefficiente il servizio della badante.

Assistere una persona anziana significa investire, a volte, su una pluralità di figure, anche più badanti, che sappiano accordare, ognuna, le proprie competenze in base alle singole esigenze del paziente.